Farmer's MarketLa Provincia di Rimini è pronta ad accogliere nelle sue piazze i cosiddetti “Farmer’s Market” per consentire al consumatore finale di acquistare frutta e verdura di stagione direttamente dal produttore, scavalcando tutta la filiera distributiva che, soprattutto negli ultimi anni, è stata causa di notevoli rincari sui prezzi.

Al momento, sembrano essere solo 14 i farmer’s market presenti nella Provincia di Rimini. La Coldiretti annuncia, tuttavia, che a breve se ne aggiungeranno altri. In primis, quello promosso dalla Cooperativa Terre di Gemmano.

La notizia è apparsa su Newsrimini.it, dove, attraverso le parole del presidente della cooperativa Lorenzo Cagnioli, viene affrontato anche il discorso “km zero” relativo alla vendita diretta dei prodotti agricoli nell’area immediatamente adiacente a quella di produzione, con un conseguente abbattimento dei prezzi di trasporto e con un vantaggio considerevole sia in termini di prezzo che di qualità della merce:

“Importante per noi il discorso del km zero. Vendere solo prodotti locali comporta meno sprechi energetici per il trasporto: questo vuol dire meno inquinamento e quindi costi più bassi. Ma oltre alla minor spesa da parte di chi acquista c’è il fatto che tutto il guadagno va direttamente al produttore: nel caso della nostra cooperativa, sono sei le aziende agricole che la compongono”.

La realizzazione dei farmer’s market fa riferimento al Decreto di Legge del 20 Novembre 2007 del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, per l’attuazione dell’articolo 1, comma 1065, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, sui mercati riservati all’esercizio della vendita diretta da parte degli imprenditori agricoli.

Una notizia che - siamo certi - renderà felici molti riminesi che negli ultimi anni hanno dovuto limitare il loro consumo abituale di frutta e verdura a causa di prezzi esageratamente alti. Quanti di noi si sono poi ritrovati ad acquistare frutta e verdura proveniente da paesi comunitari come la Spagna o l’Olanda o extracomunitari come l’Argentina, il Cile o il Sud Africa, semplicemente perché costava meno di quella italiana?

E’ inammissibile.

Siamo certi che il progetto “Farmer’s Market” muova finalmente nella direzione giusta e ci auguriamo che possa restituire dignità e serenità tanto al consumatore finale che ha il diritto di fare la spesa ad un prezzo equo, quanto al piccolo produttore che non può essere costretto a svendere la fatica di un intero anno di lavoro per pochi centesimi.