Bellissimo articolo quello di Curzio Maltese su La Repubblica : “Rimini ricca e allegra si vende e si nasconde”.

Il pungente giornalista di Repubblica è riuscito a descrivere in modo assolutamente lucido la vera anima di Rimini, quel suo essere una fabbrica del divertimento sempre in funzione e, al contempo, una città che nasconde la sua natura identitaria all’ interno di impenetrabili mura di cinta.

Secondo Maltese, il vero “capolavoro, l’ “Otto e mezzo” del fellinismo collettivo riminese, è l’ aver trasformato l’ elemento più naturale che esista, il mare, in una pura funzione”.

La spiaggia di Rimini viene così paragonata alla Cinecittà romana, il luogo dove i sogni prendono forma, si realizzano e fingono di soddisfare i desideri spettatoriali. Ma Rimini i desideri dei suoi turisti li realizza davvero: gli hotel Rimini rinnovano la loro offerta di anno in anno, i parchi tematici non smettono di generare nuove aree per il divertimento, la spiaggia diviene un luogo assolutamente autosufficiente ed in grado di offrire al bagnante tutto ciò di cui ha bisogno.

Rimini
, suggerisce Curzio Maltese, è l’ antesignana di “Second Life”, il doppio virtuale della nostra realtà. Soprattutto, Rimini merita davvero di essere diventata la capitale italiana del turismo perché:

“Grazie alla faticosa messinscena, ai riminesi è riuscita un’ impresa fallita a tutte le mete turistiche del mondo: salvare l’ identità. Il turismo corrode, falsifica l’anima delle città. Venezia, Firenze, Capri, Amalfi non hanno più un’ autentica vita sociale, i centri storici sono diventati sipari vuoti. I riminesi hanno creato un simulacro a mare, come gli africani costruivano villaggi finti per gli invasori, e si tengono la loro città segreta.
Ci sono turisti che in venti o trent’ anni non hanno mai superato il ponte di Tiberio per vedere il centro storico e se li trascini all’arco di Augusto o al Tempio Malatestiano, si stupiscono: “Ma questo l’ estate scorsa non c’ era”.

Quello che Maltese tenta di dire, insomma, è che esiste una Rimini segreta, una Rimini vera, reale, una Rimini che appartiene ai riminesi, una Rimini da scoprire.