Tra i mammiferi acquatici è certamente il più amato. Il delfino è propriamente un cetaceo ovvero un mammifero che ha saputo adattarsi al mare e alla vita in acqua.

Pur avendo l’ aspetto di un grande pesce, il delfino presenta tutte le caratteristiche tipiche dei mammiferi: sono animali a sangue caldo, allattano i figli con il latte secreto dalle mammelle, respirano aria per mezzo dei polmoni.

Rispetto ai mammiferi non acquatici, i delfini presentano una pelle liscia e priva di peli: questo consente loro di muoversi con agilità e vincere la resistenza dell’ acqua.

Al Delfinario di Rimini avrete modo di ammirare splendidi esemplari di delfino appartenenti alla specie Tursiops Truncatus. Caratteristica tipica del Tursiope è il naso a forma di bottiglia. All’ interno dei delfinari, il Tursiope è molto diffuso sia per la sua grande agilità che gli permette di esibirsi in spettacolari acrobazie fuori dall’ acqua sia per la sua predisposizione a sopportare la cattività.

Il piccolo Lapo con la sua mamma AlfaIl 28 Luglio 2007, il Delfinario di Rimini ha dato il benvenuto a Lapo!

Lapo è l’ ultimo arrivato nella tenera famiglia di papà Speedy (30 anni) e mamma Alfa (28 anni). Il piccolino imparerà a socializzare con i suoi tre fratelli: Sole (14 anni), Luna (12 anni) e Rocco (3 anni e mezzo).

Sul sito ufficiale del Delfinario di Rimini vengono così descritti i primi giorni di vita del piccolo Lapo:

“Lapo emerge regolarmente in superficie accanto alla mamma per respirare: è in questo momento che si può ammirare in tutta la sua bellezza.
Ogni mezz’ora circa, inoltre, effettua degli allattamenti attaccandosi alle mammelle di mamma Alfa. Vedere un cucciolo di delfino di così pochi giorni è un’occasione pressoché unica!!”

La nascita di Lapo acquista un significato particolare: il 29 Giugno, esattamente un mese prima della sua nascita, all’ Acquario di Cattolica si è spento il povero Grampo, un vecchio esemplare di Grampus Griseus arenatosi il 22 Giugno alla foce del Conca. Le sue condizione di salute erano davvero gravi e a nulla sono serviti i tentativi di recupero messi tempestivamente in atto dall’ equipe di esperti dell’ Acquario e della Fondazione Cetacea.